La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
Quali sono le finalità pratiche della LIDI?
La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
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La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
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La LIDI è volta a ridurre il peso del disagio con cui gli introversi vivono nel nostro mondo, attraverso un progetto di prevenzione radicale del disagio psichico adolescenziale e giovanile, realizzato con interventi nell'ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.) e tramite la sensibilizzazione dei Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.).
Quali sono gli obiettivi sul piano culturale della LIDI?
Scardinando il pregiudizio sull'introversione e documentando l'incidenza straordinaria che essa ha avuto sullo sviluppo della cultura umana, la LIDI intende mettere in discussione un modello normativo di uomo che, con la sua enfatizzazione dell'immagine sociale vincente, sembra incompatibile non solo con il modo di essere introverso ma con lo sviluppo integrato e autentico di qualunque personalità umana. Privilegiando l'agire rispetto alla riflessione e al dubbio e al porsi problemi, quel modello mortifica la dimensione che si può ritenere specificamente umana: l'autoconsapevolezza critica.
Come e quando nasce la LIDI?
La LIDI (Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi) è un'Associazione O.N.L.U.S nata sulla base di una lunga riflessione del dottor Luigi Anepeta sulla condizione degli introversi nel nostro mondo, esitata nella stesura di un saggio - Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell'introversione (propria o altrui) - la cui lettura ha determinato l'aggregazione di un gruppo di soggetti interessati al problema e intenzionati ad affrontarlo non solo sul piano personale, ma anche ideologico, sociale, culturale e politico.
Perché la necessità di una Lega che tuteli gli introversi?
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall'infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde. Tali difficoltà sono il prodotto dell'interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l'adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
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