0

Intervista alla Radio Svizzera

Intervista alla Radio Svizzera

Il 6 marzo, dalle 11 alle 12, ho concesso un’intervista telefonica alla Radio Svizzera. L’intervistatrice, la signora Mariella Salati, ha dimostrato una grande competenza psicologica, ponendomi una serie di domande tutt’altro che scontate.
Gli interventi degli ascoltatori sono stati molteplici. Ne ricordo in particolare due. Una madre ha riferito d’aver identificato l’introversione del figlio e di avere cercato di rispettarne la diversità, vale a dire i tempi e i modi dello sviluppo. È caduta però in crisi in conseguenza del fatto che gli insegnanti, rilevando la tendenza del bambino ad isolarsi dal gruppo, l’hanno sollecitata a forzarlo a partecipare a situazioni sociali allargate, a indurlo a fare sport, ecc. Evidentemente tutto il mondo è paese, e molteplici insegnanti continuano in buona fede ad essere funzionari della normalità statistica.
Un’anziana signora, introversa da sempre, mi ha chiesto se avesse ragione una sua amica nel sottolineare negativamente il suo orientamento sociale altamente selettivo, il suo piacere di conversare con una persona alla volta e il suo disagio nell’interagire all’interno di un gruppo allargato. Quando si è in più persone e si parla del più e del meno – ha aggiunto – non so proprio cosa dire. Le ho fatto presente che è in buona compagnia, perché sia Rousseau che Nietzsche hanno sperimentato analoghe difficoltà. Il parlare del più e del meno per ore per gli introversi è, in genere, una sgradevole circostanza.

Lascia un commento

Gravatar Vuoi personalizzare il tuo Gravatar?
Vai su gravatar.com, iscriviti (ti sarà richiesto solo il tuo indirizzo e-mail) e carica la tua immagine avatar!