L’11 marzo il saggio Timido, docile, ardente. Manuale per capire ed accettare valori e limiti dell’introversione (propria o altrui) è stato presentato ufficialmente a Roma presso la libreria Bibli. La sala era piena per via dell’affluenza di molti amici, pazienti, ex-pazienti, persone che avevano già letto il libro, ecc.
Ho introdotto io stesso l’incontro sulla base di una relazione.
Ho dato poi la parola alla dott.ssa Elvira Rossi, al signor Renzo Marinoni e alla Dott.ssa Bonessi.
La dott.ssa Rossi, che lavora in una struttura pubblica alla quale affluiscono giovani disagiati, ha confermato l’appartenenza di gran parte di essi allo spettro introverso, e, riferendo due esperienze cliniche, ha illuminato il rapporto tra introversione e disagio psichico.
La dott.ssa Bonessi ha letto una relazione sulle prime esperienze di sensibilizzazione che essa ha avviato autonomamente nelle scuole e che è già disponibile in forma digitalizzata per i lettori.
L’intervento del Signor Marinoni, un non-tecnico ricco di una straordinaria esperienza umana e sociale, è stato indubbiamente il più avvincente e toccante: non per caso, è stato sottolineato da un applauso finale assolutamente spontaneo. Oltre a riferire il suo tragitto di introverso convissuto con un senso penoso di inferioriorità e di inadeguatezza (che ha definito efficacemente “vergogna tossica”), che si è dissolto in virtù della scoperta della sua diversità, egli ha fatto cenno anche al progetto di avviare un gruppo di auto-aiuto e di riflessione di introversi adulti. Questo progetto ha raccolto l’approvazione (entusiastica, direi) di numerosi partecipanti. Essendo stato fatto a braccio, il discorso di Renzo non potrà essere pubblicato perché non è stato registrato. Cercherò, se possibile, di ricostruirlo confidando nella memoria.
Il dibattito è stato ricco e articolato al punto che richiederebbe un lungo verbale. Dato che i temi affrontati saranno al centro di ulteriori incontri, capiterà di tornare spesso su di essi. Il progetto di fondare una Lega ha riscosso, comunque, un’adesione unanime, anche se qualcuno ha suggerito giustamente di permettere a chiunque di patecipare ad essa: dunque di non trasformarla in una setta.
Numerosi partecipanti hanno riempito la scheda di adesione formale alla LIDI. I dati saranno inseriti nell’elenco online degli iscritti solo dopo la prossima Assemblea Costituente, previo il loro esplicito consenso. Per ora, dunque, nell’elenco risultano solo i dati di coloro che hanno aderito utilizzando il modulo d’iscrizione online.

