Archivio: categoria 'Aree tematiche'

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1. Con Nietzsche, Dostoevskij si può ritenere colui che ha più approfondito il tema dell’introversione, da entrambi colta come diversità rispetto alla media (eccezionalità per l’uno, “morbosità” per l’altro). Il fascino esercitato da Dostoevskij su Nietzsche si può ricondurre al fatto che egli non arretra di fronte ad una verità sgradevole: quella per cui, se [...]

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1. Nel primo articolo sulla genetica dell’introversione ho riprodotto l’immagine di E.T. tratta dal film Incontri ravvicinati del terzo tipo per fare riferimento al tipo ideale verso il quale tende l’evoluzione umana e che è implicito nel potenziale di sviluppo degli introversi. È per puro caso che, nel film di Spielberg, lo scienziato deputato a [...]

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1. La storia di M., che ho pubblicato su Nil Alienum (Significato funzionale dei sintomi psicopatologici – 5) e alla quale ho fatto riferimento nell’articolo Introversione e lavoro (1), può fornire lo spunto per riflettere sul problema più ampio delle varie circostanze di interazione tra introversione e mondo sociale. M., come ho scritto, è un [...]

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1. Il vissuto di inadeguatezza è forse, in assoluto, sia pure in gradi diversi, il più rappresentato e il più tormentoso nella soggettività degli introversi. Dedicare ad esso attenzione, oltre a poter esser di aiuto a qualcuno, permette di portare avanti la riflessione su questo singolare modo di essere. Sentirsi inadeguati significa sentirsi a disagio, [...]

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1. Il Forum della LIDI è ormai ingombro di messaggi che rilevano, soprattutto a livello giovanile, la condizione di solitudine in cui vivono gli introversi. È un vissuto di cui non si può non tenere conto, perché, in qualche misura, esso si perpetua spesso anche nell’esperienza degli adulti. Penso di aver scritto, qua e là, [...]

Sull’essere se stessi

Pubblicato il 29 novembre 2007 da Luigi Anepeta in L'introversione

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1. Per chi, come me, ha vissuto la stagione degli anni Settanta, caratterizzata da una tensione critica e convulsa univocamente orientata a contestare un processo di omologazione che sembrava inesorabile in conseguenza dell’avvento della società del “benessere” e del consumismo, ritrovarsi immerso nella realtà contemporanea è come un brutto sogno. Non solo, infatti, la più [...]

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1. Chi era Gesù al di fuori dell’oleografia ecclesiale, nella quale egli non si sarebbe presumibilmente riconosciuto? Nel saggio sulla Bibbia (Facci un dio…), affrontando questo problema in un’ottica storicistica, ho tracciato un profilo psicologico della personalità di Gesù che riporto integralmente, per quanto ritengo che meriterebbe un approfondimento. La parabola pubblica di Gesù dura [...]

La diversità negata

Pubblicato il 22 settembre 2007 da Luigi Anepeta in L'introversione

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In virtù dell’ideologia new age, epifenomeno culturale della globalizzazione, sembra che il mondo stia marciando verso un cambiamento epocale, destinato ad approdare al riconoscimento e al rispetto della diversita a tutti i livelli: dalle culture ai singoli individui. Non c’è molto di rassicurante in questa nuova ideologia che maschera un processo in atto di omologazione [...]

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Queste riflessioni danno per scontata la lettura dell’articolo precedente (Introversione e disagio psichico). Esse valgono ad aggiornare il discorso su di un problema che, un giorno o l’altro, dovrà essere riconosciuto e affrontato dalle famiglie, dalla scuola e dalla società. Nell’immediato, la cosa più importante è che sopravvenga una presa di coscienza da parte dei [...]

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1. Tra i grandi introversi, occorre inserire anche personaggi il cui orientamento caratteriale è indubbio, ma il cui comportamento getta qualche ombra sull’attribuzione al corredo genetico introverso di una sensibilità sociale che, sulla base dell’empatia, inibisce naturalmente la capacità di poter fare male al simile. Rimango convinto che tale attribuzione sia fondata, ma c’è da [...]