Archivio: categoria 'Introversione e disagio psichico'

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1. La storia di M., che ho pubblicato su Nil Alienum (Significato funzionale dei sintomi psicopatologici – 5) e alla quale ho fatto riferimento nell’articolo Introversione e lavoro (1), può fornire lo spunto per riflettere sul problema più ampio delle varie circostanze di interazione tra introversione e mondo sociale. M., come ho scritto, è un [...]

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1. Il vissuto di inadeguatezza è forse, in assoluto, sia pure in gradi diversi, il più rappresentato e il più tormentoso nella soggettività degli introversi. Dedicare ad esso attenzione, oltre a poter esser di aiuto a qualcuno, permette di portare avanti la riflessione su questo singolare modo di essere. Sentirsi inadeguati significa sentirsi a disagio, [...]

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1. Il Forum della LIDI è ormai ingombro di messaggi che rilevano, soprattutto a livello giovanile, la condizione di solitudine in cui vivono gli introversi. È un vissuto di cui non si può non tenere conto, perché, in qualche misura, esso si perpetua spesso anche nell’esperienza degli adulti. Penso di aver scritto, qua e là, [...]

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1. Dovremo arrenderci, finché le cose non cambieranno, a tenere sul sito un necrologio degli introversi che non ce la fanno a sopportare la persecuzione sociale. Negli ultimi tempi, la lista sta crescendo in maniera preoccupante. Quasimodo di Ragusa ha un record singolare. Nel 1997, un ragazzino di dodici anni si toglie la vita: lo [...]

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1. Maximilien Robespierre era di sicuro un introverso. Nobile non di nascita ma nei modi che, fino alla fine, appaiono contrassegnati da una naturale signorilità ed eleganza, egli, pur seguendo una carriera di studi e professionale fedele alla tradizione familiare, si imbatte precocemente in Rousseau e ne rimane profondamente, irreversibilmente influenzato. Attraverso il pensatore ginevrino, [...]

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1. Essendo l’introversione un modo di essere a spettro, che riconosce numerose varianti, l’analisi del rapporto tra introversione e lavoro non può ricondursi ad una formula univoca. In questo articolo, l’analisi verterà sul tipo di rapporto prevalente che si intrattiene tra l’introverso tipico, il mercato del lavoro, gli ambienti di lavoro, i colleghi, ecc. Per [...]

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Figlia: Papà, perché le cose finiscono sempre in disordine? Papà: Come, le cose? D’accordo, ma sei sicura di dare a “disordine” il significato che gli darebbe una qualunque altra persona? Ricominciamo daccapo. Tu hai detto: perché le cose finiscono sempre in disordine? Ora cambiamo la domanda così: Perché le cose finiscono in uno stato che [...]

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La vergogna nelle scarpe Quella di Daniele è la storia di un disadattamento tristemente preannunciato. La risposta al dramma soggettivo strenua quanto eroica. La sua anima è un campo devastato da eventi ridicoli (primo iato: quali eventi si possono considerare tali di fronte alla soggettività?) eppure destrutturanti tanto da riuscire a farmi provare l’orrore della [...]

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1. A metà febbraio ricevo un’e-mail il cui titolo è: “Disperato bisogno di aiuto”. Il testo (modificato solo nei dati che potrebbero permettere l’identificazione) è il seguente: Egregio Dottor ANEPETA, sono il padre di Cristiano, un ragazzo che il 20 marzo compirà 18 anni e che frequenta il 4.o Liceo scientifico. Mio figlio il 21 [...]

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1. Su consiglio di una mia amica, una madre mi chiede aiuto con un’e-mail: Vorrei far seguire mia figlia di circa 10 anni perché da diversi anni soffre di sintomi nervosi quali tic ossessivi e ripetitivi, sbalzi d’umore, rabbia ingiustificata, isolamento saltuario. È già stata in passato seguita per qualche mese, ma dopo i primi [...]