Archivio: categoria 'Introversione e letteratura'

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Con Nietzsche, Dostoevskij si può ritenere colui che ha più approfondito il tema dell’introversione, da entrambi colta come diversità rispetto alla media (eccezionalità per l’uno, “morbosità” per l’altro). Il fascino esercitato da Dostoevskij su Nietzsche si può ricondurre al fatto che egli non arretra di fronte ad una verità sgradevole: quella per cui, se l’espressione [...]

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La lunga vita di Hermann Hesse e il suo essere pervenuto, attraverso un’esperienza interiore travagliata che, fin dall’adolescenza, ha sfiorato più volte il ciglio della disperazione e del suicidio, ad una serena e equilibrata saggezza, rappresentano di per sé un “capolavoro” denso di significati.
Il dramma di Hesse riconosce la sua matrice nell’interazione tra la tradizione [...]

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Più volte Kafka, lucidamente consapevole del rapporto tra la sua travagliata storia interiore e la produzione letteraria, si è riproposto di scrivere un’autobiografia. Non ha realizzato questo progetto per l’innata riservatezza e per l’inestricabile complessità dei suoi vissuti. Oltre alla sua opera, che per molti aspetti è autobiografica, la personalità si può ricostruire attraverso i [...]

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Scritto nel 1853, appena due anni dopo Moby Dick, Bartleby lo scrivano è un racconto lungo assolutamente sorprendente. Ambientato in uno studio legale di Wall Street, reso claustrofobico dall’essere al piano terra di un edificio circondato da grattacieli le cui finestre si affacciano, da un lato, “sul muro bianco di un ampio cavedio, che prendeva [...]

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Come il bovarismo, anche l’oblomovismo è divenuto un termine di maniera. Esso definisce lessicalmente l’atteggiamento di apatica indolenza attribuito, da molti scrittori russi della seconda metà dell’Ottocento, alla piccola nobiltà del loro paese, e, per estensione, un modo di essere abulico e apatico. sostanzialmente patologico. La definizione banalizza una tipologia di personalità piuttosto complessa, che [...]

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Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole.

Non ho mai potuto diventare cattivo. In ogni momento riconoscevo in me molti, moltissimi elementi quanto mai in contrasto con ciò. Sapevo che fermentavano in me, questi elementi contrastanti. Sapevo che per tutta la vita avevano fermentato in me e che cercavano di uscire all’esterno, ma io non lasciavo, [...]