1. Una prova indiretta del fatto che l’introversione in sé e per sé è di natura genetica è rappresentata, a mio avviso, dall’illuminazione che, in parecchi soggetti, sopravviene in seguito alla lettura del Saggio. Essi si riconoscono in gran parte dei vissuti che sono esposti e analizzati al punto che alcuni, con i quali ho [...]
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Conferenza tenuta a Roma l’11 maggio 2008 1. Il problema dell’infinito L’intuizione emozionale dell’Infinito – vale a dire di “qualcosa” di immenso, sconfinato, senza limite -, circola nella mente umana presumibilmente da quando i primi esseri umani, al calar della notte, rivolgevano lo sguardo al cielo stellato e si accoccolavano stretti tra loro per arginare [...]
1. L’articolo precedente – Genetica e introversione (1) – ha proposto l’ipotesi forse sorprendente, ma niente affatto azzardata per cui, posto che l’uomo è un animale per eccellenza neotenico, l’introversione rappresenterebbe uno spettro estremo del ritardo dello sviluppo il cui significato sarebbe quello di valorizzare al massimo grado il patrimonio emozionale, mantenendolo persistentemente vincolato ad [...]
In virtù dell’ideologia new age, epifenomeno culturale della globalizzazione, sembra che il mondo stia marciando verso un cambiamento epocale, destinato ad approdare al riconoscimento e al rispetto della diversita a tutti i livelli: dalle culture ai singoli individui. Non c’è molto di rassicurante in questa nuova ideologia che maschera un processo in atto di omologazione [...]
1. Il saggio sull’introversione (Timido, docile, ardente…) si inaugura con un’affermazione che ha destato, in qualche lettore, una certa sorpresa: quella per cui la prevalenza della componente introversa è una scelta della natura, un dato di ordine genetico. La sorpresa è da ricondurre al fatto che la teoria psicopatologica struttural-dialettica, all’interno della quale il problema [...]

