1. Una prova indiretta del fatto che l’introversione in sé e per sé è di natura genetica è rappresentata, a mio avviso, dall’illuminazione che, in parecchi soggetti, sopravviene in seguito alla lettura del Saggio. Essi si riconoscono in gran parte dei vissuti che sono esposti e analizzati al punto che alcuni, con i quali ho [...]
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Assemblea Ordinaria del 29.11.2008 Relazione del dott. Luigi Anepeta 1. Sarebbe ingenuo non prendere atto che la LIDI sta incontrando delle difficoltà, com’è attestato dal numero degli iscritti che ormai ristagna da oltre un anno, da un certo affievolimento della partecipazione dei Soci alle iniziative e dalle difficoltà di accesso nelle scuole che, in ordine [...]
Conferenza tenuta a Roma l’11 maggio 2008 1. Il problema dell’infinito L’intuizione emozionale dell’Infinito – vale a dire di “qualcosa” di immenso, sconfinato, senza limite -, circola nella mente umana presumibilmente da quando i primi esseri umani, al calar della notte, rivolgevano lo sguardo al cielo stellato e si accoccolavano stretti tra loro per arginare [...]
1. L’articolo precedente – Genetica e introversione (1) – ha proposto l’ipotesi forse sorprendente, ma niente affatto azzardata per cui, posto che l’uomo è un animale per eccellenza neotenico, l’introversione rappresenterebbe uno spettro estremo del ritardo dello sviluppo il cui significato sarebbe quello di valorizzare al massimo grado il patrimonio emozionale, mantenendolo persistentemente vincolato ad [...]
“TIMIDO, DOCILE, ARDENTE” Essere introversi: un limite o un valore? FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti 26 ottobre 2007 – Terni Premessa Coniati da C. G. Jung, in un libro che si può ritenere il suo capolavoro (Tipi psicologici, 1920), i termini estroversione e introversione hanno avuto uno straordinario successo, entrando a far parte del lessico [...]
1. Louis Bolk Il problema dell’ominazione Deriva Approdi, Roma 2006 Non è raro che, nella storia delle scienze umane, si diano autori che hanno intuizioni formidabili dalle quali ricavano conclusioni opinabili o inaccettabili. Ciò avviene allorché le intuizioni, anziché disarticolarla, vengono integrate in una preesistente visione del mondo che dà ad esse un significato ideologico. [...]
1. Il saggio sull’introversione (Timido, docile, ardente…) si inaugura con un’affermazione che ha destato, in qualche lettore, una certa sorpresa: quella per cui la prevalenza della componente introversa è una scelta della natura, un dato di ordine genetico. La sorpresa è da ricondurre al fatto che la teoria psicopatologica struttural-dialettica, all’interno della quale il problema [...]

