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	<title>LIDI - Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi &#187; opposizionismo</title>
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	<description>Conoscere, riconoscere, riabilitare l&#039;introversione e prevenire il disagio degli introversi</description>
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		<title>Sull&#8217;inadeguatezza</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Anepeta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Introversione e disagio psichico]]></category>
		<category><![CDATA[codice normativo]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[inadeguatezza]]></category>
		<category><![CDATA[introversione]]></category>
		<category><![CDATA[opposizionismo]]></category>
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		<description><![CDATA[1. Il vissuto di inadeguatezza è forse, in assoluto, sia pure in gradi diversi, il più rappresentato e il più tormentoso nella soggettività degli introversi. Dedicare ad esso attenzione, oltre a poter esser di aiuto a qualcuno, permette di portare avanti la riflessione su questo singolare modo di essere. Sentirsi inadeguati significa sentirsi a disagio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>1.</h3>
<p>Il vissuto di inadeguatezza è forse, in assoluto, sia pure in gradi diversi, il più rappresentato e il più tormentoso nella soggettività degli introversi. Dedicare ad esso attenzione, oltre a poter esser di aiuto a qualcuno, permette di portare avanti la riflessione su questo singolare modo di essere.</p>
<p>Sentirsi inadeguati significa sentirsi a disagio, inferiori, non all&#8217;altezza delle situazioni, impacciati nel parlare e nell&#8217;agire, non disinvolti e non padroni di sé come gli altri. Il vissuto di inadeguatezza si esaspera di fatto in rapporto all&#8217;esposizione sociale, ma può perseguitare il soggetto anche quando sta da solo e riflette su se stesso. Talora questo dipende dalla tendenza a rievocare situazioni sociali già vissute e vergognarsi del comportamento esibito. Altre volte, il vissuto prescinde dai ricordi, e fa riferimento a limiti personali sentiti come incompatibili con le circostanze e le richieste dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Per analizzare questo vissuto, un primo passo consiste nel consultare i Dizionari. L&#8217;uno vale l&#8217;altro, perché, con rare eccezioni, la definizione dei termini inerenti la psicologia (come è già stato comprovato dall&#8217;analisi dei termini introverso ed estroverso) è descrittiva, vale a dire un po&#8217; appiattita sul senso comune.</p>
<p>Dalla consultazione si ricavano le seguenti definizioni:</p>
<p><em>Inadeguato</em><br />
Sproporzionato, inferiore alla necessità, insufficiente; di persona che non è all&#8217;altezza<br />
Sin. Inidoneo<br />
Comp. di in-+adeguato</p>
<p><em>Adeguato</em><br />
Conveniente, adatto; proporzionato, giusto<br />
Sin. idoneo</p>
<p><em>Adeguare</em><br />
1. Rendere uguale, pareggiare; conformare: <em>a. il proprio comportamento alle circostanze</em>; proporzionare<br />
2. paragonare, valutare uguale</p>
<p><em>Adeguarsi</em><br />
Conformarsi, adattarsi<br />
Dal lat. Adacquare, composto di ad+aequare, &#8220;uguagliare&#8221;. Derivato di equus, &#8220;equo, uguale&#8221;</p>
<p>È tutto molto ovvio, ma la trama semantica consente qualche osservazione interessante. Si intrecciano, infatti, in essa due diverse categorie: l&#8217;<strong>uguaglianza</strong> e l&#8217;<strong>adattamento</strong>. <em>Adeguato </em>significa, per un verso, <strong>uguale a qualcuno nelle potenzialità, nelle doti, nelle competenze, ecc.</strong>; per un altro, <strong>conforme sul piano del comportamento ad un modello che evoca un giudizio sociale di &#8220;normalità&#8221;.</strong></p>
<p>Tenendo conto di questi due aspetti, verrebbe da pensare che se gli introversi valutassero realisticamente le loro doti e accettassero i limiti della loro condizione, potrebbero vivere meglio di come vivono. Di fatto, invece, il vissuto di inadeguatezza è una sorta di &#8220;tarlo&#8221; continuo, che, in alcuni momenti e in rapporto a determinate situazioni di esposizione sociale, diventa un incubo.</p>
<p>È del tutto evidente che ciò dipende dalla cattura che il modello normativo corrente (estroverso e estrovertito) esercita sulla loro soggettività. Ciò significa, in altri termini, che essi, adottandolo, sono spinti a valutare se stessi quasi solo in riferimento al comportamento sociale che, tra i vari parametri cui ho fatto cenno nell&#8217;articolo sull&#8217;immagine interna, è quello che il modello dominante tende a privilegiare.</p>
<p>Questa valutazione univoca incide, poi, su tutti gli altri parametri. Il non riuscire a parlare in pubblico, per esempio, giunge a significare non avere nulla di importante da dire, nulla che non esponga la propria pochezza riflessiva.</p>
<p>Sulle conseguenze globali dell&#8217;interiorizzazione del modello normativo vigente nella nostra società tornerò ulteriormente.</p>
<p>Nell&#8217;immediato è importante ricostruire i momenti evolutivi che consentono di spiegare i modi in cui avviene l&#8217;interiorizzazione.</p>
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