Estroversione e introversione sono componenti costitutive di ogni personalità, rappresentate nel corredo genetico con una gamma di combinazioni molto ampia, che si sviluppano nella relazione con l’ambiente sociale dando luogo a due diverse tipologie: gli estroversi che privilegiano il rapporto con il mondo esterno e hanno bisogno di mantenere un contatto assiduo con esso, e gli introversi che hanno una particolare propensione per i l mondo interno e tendono al raccoglimento e alla riflessione.
La LIDI ritiene che l’estroversione e l’introversione abbiano svolto e svolgano funzioni diverse ma ugualmente importanti nella sviluppo della storia, della società e della cultura umana.
La necessità di un movimento che tuteli gli introversi, a partire dall’infanzia, si fonda sulla constatazione che, nonostante potenzialità emozionali e intellettive di solito elevate, essi manifestano nel corso delle fasi evolutive difficoltà psicologiche più o meno profonde.
Secondo la LIDI, tali difficoltà sono il prodotto dell’interazione con un ambiente dominato dal modello normativo estroverso, della tendenza degli educatori a promuovere l’adattamento ad esso e della scarsa consapevolezza che gli introversi hanno riguardo al significato, al valore e ai limiti della loro diversità.
La LIDI si propone di intervenire su tali difficoltà agendo nell’ambito delle istituzioni pedagogiche (Scuola, Famiglia, ecc.) e assistenziali (Consultori materno-infantili, Centri di Salute Mentale, ecc.), sensibilizzando i Poteri preposti alla gestione della qualità di vita dei cittadini (Comuni, Regioni, Ministero della Sanità, ecc.), organizzando gruppi di auto-aiuto per adulti e adolescenti introversi, e approfondendo sul piano della ricerca i problemi inerenti il rapporto tra personalità e ambiente socio-culturale.
